Friuli, 1976. Versi di Silva Ganzitti per il 45.mo anniversario

Friuli, 1976. Versi di Silva Ganzitti per il 45.mo anniversario

06/05/2021 0 Di wp_6937204

 

Sopravvissuti

 

Strappati al sonno, al sogno

dal rullio della terra. Impotenza

oscura i volti e allarga le bocche in buchi di terrore

nel liquido di una notte d’inchiostro.

Silenzio di polvere, di assenza.

I piedi avanzano fra i calcinacci ancora caldi del crollo

le mani tastano la salute dei corpi,

ma l’anima, invisibile, è stracciata in filamenti di incertezza.

Un attimo per precipitare in un altro mondo.
Ma, soffocate le grida nel pianto asciutto, dritta la schiena, pronte le mani

sollevano, difendono, spazzano l’idea della resa.

Che sia il cannone o la terra non cambia:

la vita chiama, si impone, resiste.

Sulla marea densa e oscura di teste un raggio disegna una scia.

Aurora ritorna, ancora e ancora.